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La donna che amava gli insetti (0)

Selja Ahava

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Editore: Elliot

Anno: 2022

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 296 Pagine

Isbn 13: 9788892761797

Ispirato all'incredibile storia della scienziata Maria Sybilla Merian; un viaggio lungo 300 anni dall'epoca della caccia alle streghe alla Berlino contemporanea. in via di traduzione in sei paesi.

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Stefi

Recensito il 07/08/2023

Maria Sybilla Merian, naturalista e artista vissuta a cavallo tra '600 e '700 è la donna a cui l'autrice si è ispirata per costruire la sua protagonista. Maria nasce a Francoforte, in Germania e viene allevata da sua madre e dal suo patrigno Jacob, dato che suo padre muore poco dopo la sua nascita. Maria eredita dal padre il talento per il disegno ma è con il suo patrigno che affinerà l'arte che la porterà a trasporre in opere meravigliose la sua passione per gli insetti. Per tutta la sua vita raccoglierà bruchi per ricostruire gli stadi delle metamorfosi delle farfalle, studiarle e conoscere il mistero di Dio e dell'esistenza di tutti noi attraverso questi piccoli esseri viventi. Maria è una donna forte e viene considerata da tutti eccentrica, perciò si può ben immaginare quanti ostacoli, malelingue e pregiudizi debba affrontare per affermare la sua volontà. Malgrado le difficoltà, Maria va per la sua strada e ci porterà a viaggiare magicamente in tutti i modi possibili. A mio avviso la parola chiave di questo romanzo è delicatezza, la scrittura ha un elemento di incanto che ben si allinea con la trama fatata e un po' inaspettata che rende Maria un personaggio assolutamente fuori dagli schemi.
In alcuni momenti il libro mi è sembrato un po' lento e che si perdesse negli stessi concetti religiosi già affrontati. Tuttavia è stata una lettura molto piacevole e anche la cura estetica del libro è notevole.
 
"Ma più taccuini riempivo e più specie diverse archiviavo su carta, più spesso divagavo scrivendo anche della mia vita. Perché se un bruco minuscolo che crea la sua pellicola è degno della mia attenzione, forse altrettanto può esserlo la mia vita, anch'essa semplice frammento del mondo."

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